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Storia


L'edificazione del territorio ha mantenuto le caratteristiche del borgo di campagna: le case, basse e ordinate, si raccolgono attorno alla piazza della chiesa e del Municipio e lungo la direttrice principale che collega Rivanazzano a Tortona. Un nuovo e moderno nucleo residenziale si è sviluppato in tempi recentissimi nella fetta di territorio alla confluenza delle due provinciali, la SP100 della Val Curone e la SP99.

Castellar Guidobono ha ufficialmente poco più di mille anni: il grande libro della storia ne registra, infatti, per la prima volta il nome il 5 novembre 979, data di emissione di un diploma con il quale l'imperatore Ottone II (99 - 983) assegnò al cancelliere Gerberto la giurisdizione della città di Tortona ",dentro e fuori le mura, per il circuito di tre miglia, fino al Castello degli Squarzoni: Castellano, appunto. Per "castrum" si intendeva, in quell'epoca, un luogo fortificato con annessa circoscrizione territoriale, mentre la parola Squarzonum sta a significare che Castellar Guidobono era, al tempo, infeudato alla nobile famiglia tortonese degli Squarzoni.

L'intera Val Curone era caratterizzata, nel corso del X secolo, da un gran numero di "castra" che, sorti con funzioni prettamente difensive, andarono ad assumere, con il passare del tempo, una loro particolare specifica funzione come elementi determinanti di una nuova sistemazione del contado. Divennero successivamente, come logica conseguenza, il fulcro di un innovativo sistema di organizzazione territoriale con strutture autonome e indipendenti: in una parola, il libero Comune.
A partire dal X secolo, è documentata l'esistenza del "castrum squarzonum", che trae però origine all'epoca romana come testimonia la disposizione di alcune strade secondo la antica centuriazione. Nel 1972 è stata rscoperta in località Gerbidi una tomb risalente con tutta probabilità al III-IV secolo; questa ed altri rinvenimenti casuali, durante i lavori di aratura, hanno posto il dubbio che l'insediamento originario fosse ubicato altrove, spostato a nord-ovest in località Gerbidi. Sono molto scarse le notizio su Castellar Guidobono in epoca alto-medievale, periodo in cui con tutta probabilità entrò nella sfera di competenza della vicina Tortona. Tra il IX e il X secolo i Saraceni, sbarcati sulle coste della Liguria, riuscirono a giungere sino alla val Curone. Tra il X ed il XII secolo il paese fu feudo della famiglia Squarzoni, che lo mantenne sino alla metà del Duecento, quando fu ceduto ai Guidobono, altra importante famiglia tortonese che ne mantenne il controllo sino al termine della feudalità. nel 1234 fu escavata la roggia, fonte di benessere, ma anche di liti con i paesi limitrofi. tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento si estinse il ramo del Guidobono di Castellano. I loro possedimentivennero ceduti nel 1825 al conte Giobatta Montebruno, per molti anni sindaco, a cui è dovuta la costruzione della splendida Villa con parco.

EDIFICI

Villa Montebruno: costruita nella prima metà dell'Ottocento, per volere del conte Giobatta Montebruno, che decise di ubicarla in altra posizione rispetto al castello della famiglia Guidobono.
Chiesa di San Tommaso: esistente già prima del 1354. decorazioni effettuate dal pittore tortonese Romolo Cerutti (1968). Restaurata nel 1953, la facciata assunse le caratteristiche attuali, cercando di ricreare le sembianze romaniche dello stile medievale.
Cappelletta della Madonna del Caravaggio: situata nelle vicinanze della cascina di S.Luigi.

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